NOSTRA SIGNORA D'ITRIA

Racconta la leggenda che una statua della Madonna, venne ritrovata all'interno di una cassa in legno lungo la spiaggia di Piscinas; caricata su un carro, si decise di trasportarla in paese, ma lungo il tragitto i buoi si fermarono e vani furono i tentativi di farli smuovere. Allorché si pensò ad un segno divino ed in quel luogo si decise per la costruzione di una chiesa in onore della Vergine Odegitria, da sempre invocata contro le invasioni moresche, vero flagello per le coste della Sardegna.
La storia fa sapere che nel 1636, venne edificata la cappella dedicata alla vergine, all'interno della chiesa parrocchiale di San Sebastiano, nella quale è ancora oggi conservato lo splendido simulacro, mente al 1650 risale il primo libro dei conti della chiesa rurale. Da una relazione del 6 agosto 1761 si apprende che la chiesa, distante un'ora di cammino dal paese, non possedeva beni ed era sostenuta dall'omonima Confraternita, che gestiva alcuni terreni ed un certo numero di vacche.
Sembra che la chiesa non sia mai stata abbandonata e risultano interventi di manutenzione in tutto il Settecento e nei secoli appresso, ma l'edificio è stato evidentemente manomesso, ad incominciare dalla muratura esterna, completamente intonacata in calcestruzzo. il sagrato è delimitato da un muretto accessibile tramite bassi cancelli; la facciata è prolungata dalle falde che coprono due brevi porticati ai quali si affiancano le cosiddette stanze "de is oberaius", utilizzate dal Comitato per i festeggiamenti. Sulla sommità della parete di fondo, rivolta verso il paese, si erge una croce metallica.

La festa
La domenica dopo Pentecoste, la statua è portata in spalla sino all'uscita del paese, in un luogo chiamato "Sa perd'e Nostra Signora", che ricorda una roccia oggi scomparsa, sulla quale era adagiato il simulacro per venire spogliato dagli oggetti preziosi, prima di essere caricato su un carro per il resto del viaggio. Si rientra la sera stessa, con una fiaccolata al canto dei goggius

Come si raggiunge
Prima dell'uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore ed Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero "Sa Tella"; percorrere la strada in salita per 1,6 km ed all'incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta


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