SANTA MARIA DELLA NATIVITA'

Conosciuta come Santa Maria de Runaghes o de Kabidanni, nelle forme attuali risale al XV-XVI secolo, edificata nelle vicinanze di un nuraghe, smantellato in seguito alla costruzione dell'attuale cimitero. Una relazione pastorale del 1688, la elenca tra le chiese del territorio. Alcuni racconti narrano di monete ritrovate nei pressi della torre preistorica, il che lascia pensare ad un antico luogo di culto, sul quale solamente eventuali indagini archeologiche, avrebbero potuto far luce. Inoltre, durante i lavori di restauro protrattisi dal 1971 al 1979, furono rinvenute alcune sepolture che potrebbero appartenere alle persone decedute durante una pestilenza nel corso del Cinquecento, che decimò il paesino e ciò potrebbe essere l'indizio dell'esistenza di un precedente impianto medievale, utilizzato nella terrificante emergenza.
L'antica statua lignea di Maria Bambina, del XVII secolo, messa da parte nel 1909 perché tarlata, fu sostituita impropriamente da un simulacro in gesso raffigurante la Vergine col Bambino, utilizzato sino al 1986, finché fortunatamente, il primo simulacro, conservato presso un'abitazione, fu recuperato e riproposto per la festività dell'anno successivo.
Meritoria è l'opera di restauro affrontata da un gruppo di volontari che grazie alle offerte dell'intera comunità, riuscirono a salvare la chiesetta, restaurandola pur con qualche concessione di troppo ai materiali dell'edilizia moderna e in particolare, il pesante intonaco cementizio che ha celato l'originaria e semplice eleganza del tempio.
L'architettura descrive una unica aula con presbiterio voltato a crociera ed un portico sorretto da pilastri, addossato lungo il fianco sinistro, a proteggere l'ingresso laterale; sul lato opposto, una cappella, forse ottocentesca. Sopra il portale a doppio battente che si apre in facciata, è ricavata una finestra a rombo ed in asse, si staglia il campaniletto a vela.
Dalle relazioni pastorali del 1824 e del 1834, la pavimentazione risultava "a smaldo"

scheda dal libro "Le due Marie di Bessude" di Sabina Maglioccorecensito nell'editoria

La festa 
Il 30 agosto ha inizio la novena e la sera della vigilia, la statua viene portata con una fiaccolata alla chiesa parrocchiale. L'8 settembre, giorno solenne, messa mattutina e rientro alla chiesetta in processione.
In serata, il comitato, composto prevalentemente da giovani donne, offre la cena comunitaria a base di pecora bollita

Come si raggiunge
800 metri da Bessude, sulla destra della strada per Thiesi