LE ALTRE CHIESE DI CAGLIARI



SAN LORENZO MARTIRE

NOTA: la chiesa si trova in territorio di Cagliari e appartiene alla comunità di Monserrato


La festa
La sera del 9 agosto vi è portato il simulacro. Il 10 è celebrato il giorno liturgico e l'indomani la statua viene riportata in paese e trascorre la notte in parrocchia. Il 12, il rientro alla chiesa di San Valeriano, dove è custodita tutto l'anno

Come si raggiunge
Di competenza della parrocchia di Monserrato, si trova in territorio di Cagliari. E' accessibile da Via Pezzu Mannu, sulla destra del km 3.IX, carreggiata nord della statale 554, dalla parte opposta rispetto a Monserrato; seguendo le indicazioni per il centro sportivo San Lorenzo, percorrere poco più di 1 km di strada sterrata

Per saperne di più
parrocchia redentore   -   selmonserrato   -



NOSTRA SIGNORA DI FATIMA 


La festa
Il giorno solenne è la terza domenica di maggio ed il triduo di preghiere inizia il venerdì. La prima messa è celebrata in mattinata ed altra celebrazione nel pomeriggio, nella piazzetta che si riempie di fedeli che accorrono anche per assistere alla processione a mare della Madonna che è inotre la patrona del vicino Porto Canale.
Il giorno di Pasquetta viene solenizzata Santa Chiara
 
Come si raggiunge
Al km 1.V della S.S. 195, che da Cagliari porta a Pula, seguendo le indicazioni Giorgino-Villaggio Pescatori. Nelle vicinanze si trova la chiesa di Sant'Efisio 


SANT'ELIA

Costruita dai Bizantini intorno al VI secolo, sul punto più alto del colle, nei pressi della cisterna romana adibita a serbatoio idrico, passò nel 1089 ai monaci Vittorini, diventando monastero; nel XVII fu gestita dai Carmelitani che diffusero il culto di Sant'Elia Profeta, a cui dedicarono la chiesa, con il rischio di eclissare la memoria dell'originario ed unico titolare dell'edificio, l'eremita Elia. Il luogo venne abbandonato nella seconda metà del Seicento, a causa delle continue minacce barbaresche lungo la costa e caduto in disuso, fatto addirittura bersaglio nel 1717, delle cannonate della marina spagnola che voleva riconquistare la Sardegna, all'epoca in mano austriaca. L'edificio subì il definitivo smantellamento per la realizzazione di opere militari, durante la seconda guerra mondiale.
Le fonti narrano che i primi cristiani, all'epoca delle persecuzioni, trovarono rifugio presso i ruderi del tempio di Astarte; qui professavano i culti in segreto e tra loro Sant'Elia, che venne perseguitato e martirizzato. Secondo gli scritti seicentesci ad opera del frate Serafino Esquirro, Elia era l'eremita più anziano giustiziato assieme ad altri anacoreti che con lui vivevano sul Monte Falcone, il nome originario del colle. Lo uccisero trapassandogli il cranio con un chiodo e gli venne staccata la testa, che fu probabilmente portata in citta, quale ammonimento per i seguaci di Cristo. Pie mani recuperarono il cadavere decollato e gli diedero degna sepoltura.
Le reliquie furono rinvenute da un operaio, all'interno di una cassa, il 28 dicembre 1621, durante lavori di restauro; probabilmente collocate intorno al 1000 e deposte nelle fondamenta del monastero, insieme ad una lapide di marmo rappresentante il martirio, furono traslate nella Cappella dei Martiri in Cattedrale, dove sono tutt'ora esposte.
Della chiesetta rimane il perimetro rettangolare, a rappresentare una piccola aula, con un alzato in pietrame calcareo molto scomposto, di poche decine di centimetri, nel quale è ricavata una minuscola nicchia che nulla ha da vedere con l'originaria struttura
 
La festa
Anticamente si svolgeva il 20 luglio, con l'usanza dei fedeli di partire la notte precedente per giungere all'alba, a conclusione di un pellegrinaggio devozionale
 
Come si raggiunge
Dalla spiaggia di Calamosca, si affronta una piacevole camminata di mezz'ora verso la cima del colle di Sant'Elia, ricco di vestigia storiche e viste spettacolari sul mare, sulla città di Cagliari, sulle Saline e sul Poetto

 
Per saperne di più
vistanet   -


SANTA GILLA  

 
Come si raggiunge
Arrivare al parcheggio del centro commerciale Santa Gilla...