SANTA MARIA MADDALENA

Conosciuta come Santa Maria di Orria Picinna, in quanto pertinente alla villa medioevale di Orrea Pithinna, venne donata nel 1205 da Maria de Thori, zia del giudice di Torres, all'ordine monastico camaldolese che nel sito impiantò un monastero. Al borgo medievale appartenevano anche la vicina chiesa dedicata a Santa Giusta e quella di San Nicola, che fu rettoria del villaggio e della quale oggi non rimane traccia, così come delle strutture dell'abitato stesso, che come suggerisce il nome, doveva essere un importante centro cerealicolo.
L'impianto, realizzato in stile romanico, si caratterizza per la piacevole bicromia di filari in trachite rossa che si alternano al bianco del calcare ed in origine, si presentava a pianta rettangolare con aula absidata e coperta a capriate lignee. La parte superiore delle pareti, abside compresa, è decorata da una teoria di archetti pensili e si nota un peduccio scolpito in forma di faccina umana. In un concio esterno è ancora possibile leggere parte di un'incisione che riporta ad una data MCCCXXXV, che potrebbe richiamare la probabile rivisitazione della struttura, che venne dotata di due cappelle laterali voltate a botte ed alla stessa maniera, fu rifatta la copertura della sala. Anche all'interno si rimane colpiti dall'intercalare cromatico; l'ambiente è molto sobrio, illuminato da sole tre monofore ed al centro del transetto, in posizione lievemente rialzata, la semplice mensa d'altare in pietra, con dietro  l'antico simulacro della Santa titolare, custodito dentro una teca. L'unico ingresso si apre sulla facciata, che culmina con una minuscola crocetta in pietra; altre aperture, ora murate, permettevano di accedere direttamente dalle cappelle laterali. Recentemente, in un'epigrafe incisa in una lastra collocata sul braccio destro, è stato decifrato il nome di un certo Autedus, che avrebbe l'appellativo di Sanctus 

La festa
Un tempo si svolgeva il 22 luglio e per ragioni "climatiche" è stata spostata alla seconda domenica di settembre. Al termine della funzione, il comitato offre un rinfresco

Come si raggiunge
Da Chiaramonti, scendere in direzione Martis, procedere per circa 3 km e svoltare a sinistra in prossimità di una fonte d'acqua freschissima, seguendo le segnalazioni; proseguire per 2,7 km lungo una stradina asfaltata. Avanzando per ulteriori due chilometri, si raggiunge la chiesa campestre di Santa Giusta

Per saperne di più
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