SAN BASILIO MAGNO

Una delle prime notizie della "Iglesia de Sant Basil" nel borgo di Deximo Pusus, risale al 1365 ed è riportata nelle rendite della diocesi cagliaritana. Altro documento, un atto notarile del 24 marzo 1642, informa sulla volontà di riedificare l'edificio, con le mura uguali a quelle della chiesa di San Pietro, accrescendo lievemente l'altezza e la lunghezza ed innalzando il campanile. Nel 1661 è registrata la somma di due lire per la festa e l'anno successivo, vengono spese 12 lire ed 8 soldi per intonacare l'edificio. Dalle Respuestas del 1777 si apprende che la chiesetta possedeva dodici starelli di terra aratoria, 60 vacche, 35 capre ed altri armenti.
La struttura attuale ha una pianta a croce antoniana, in quanto è priva del braccio superiore, composta da due ambienti che s'intersecano tramite un arco a tutto sesto ribassato, il quale si trova in posizione frontale rispetto all'ingresso. La sala, che ha una copertura a due falde sostenuta da capriate lignee, è dotata di due ingressi laterali ad architrave piana ed uno in facciata, arcuato, che ha in asse, un oculo per l'illuminazione. Addossato al prospetto principale ed al lato sinistro, un portico grande quanto la chiesa, con copertura sostenuta da diversi pilastri in blocchi di tufo, di cui quattro centrali; sul suo largo arco d'accesso, si eleva il campaniletto a vela, rivolto sull'ampio parco alberato disseminato di tavoli utilizzati per le occasioni festive. Prima che dei grandi restauri del 1967, si potevano scorgere le tracce delle antiche cumbessias.
Tra gli arredi, il fonte battesimale in trachite grigia, che proviene dalla parrocchia di Nostra Signora delle Grazie e la pala d'altare dipinta, con le immagini di San Basilio e la Madonna.

La festa
La seconda domenica di settembre. Il venerdì pomeriggio, dalla parrocchiale parte la processione con il simulacro della Madonna, mentre dalla chiesetta, un corteo con la statua di San Basilio, va incontro alla Vergine. Dopo "s'Incontru", si entra nel tempio campestre, dove viene celebrata la messa. Il sabato vengono officiate tre messe, tra cui quella vespertina ed anche la domenica, giorno solenne, altrettante celebrazioni. Il lunedì è dedicato agli ammalati ed infine il martedì pomeriggio, a conclusione dei riti, la Madonna è riportata in paese con una lunga processione che si trasforma in fiaccolata, perché l'arrivo avviene al tramonto. Prima di giungere in parrocchia, ha luogo l'incontro con Santu Basileddu, partito dalla chiesa madre.
Altra ricorrenza, di carattere esclusivamente religioso e raccolto, il 2 gennaio, con una processione intorno alla chiesetta e la celebrazione della messa 

Come si raggiunge
Meno di 2 km da Decimoputzu, ben segnalata sulla strada per Vallermosa

Scheda dal libro "San Basilio in Decimoputzu" 
Notizie sulla festa a cura di Giuliana Mallei