NOSTRA SIGNORA DEL BUON CAMMINO

Fu realizzata nel 1621 dai coniugi Pietro Murgia e Maria Fronteddu, i quali lasciarono un testamento che consentì all'istituzione la tutela degli effetti delle leggi di abolizione dei beni ecclesiastici, concedendone la proprietà al cappellano. Tramite le Respuestas del 1778, comunicate dall'allora parroco di Dorgali, al vicario generale della Diocesi di Galtellì, si apprende che questa chiesa si trovava in buone condizioni e come le altre rurali, non era custodita da un eremitano. Nel 1781 sappiamo che per la manutenzione del cortile e dell'edificio di culto, era disponibile una dote di 240 scudi, mentre per la festa erano assicurati 93 scudi. Possedeva inoltre vacche, capre ed api.
Intonacata da una candido colore, ha una copertura a capanna, sulla cui cuspide frontale si eleva un tozzo campaniletto con piccola campana; sopra l'ingresso rettangolare, una luce circolare, unico passaggio d'illuminazione per la navata, che è suddivisa in tre campate, alle quali si aggiunge il presbiterio. Il corpo che funge da sacrestia è addossato sulla sinistra e possiede una finestra rettangolare. Le cinque cappelle laterali, che in passato erano gestite da famiglie di particolare devozione, sono dedicate a Sant'Anastasio, Santa Barbara, Santa Caterina da Siena, San Quirico e Santa Margherita. La statua della titolare è in legno. 
Tutt'intorno si trovano le antiche cumbessias, purtroppo fatiscenti e che è facile immaginare popolate di festanti che anticamente soggiornavano nel periodo delle novene.

La festa
In passato si celebrava l'ultima domenica di maggio e la terza domenica di ottobre ed entrambe le solennità erano precedute dalla novena. Caduta nel dimenticatoio come tante altre feste campestri, è stata recentemente ripresa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Dorgali, in collaborazione con la parrocchia e con le associazioni di volontariato e fa parte delle cosiddette "festas de pandela".
L'ultimo sabato di maggio, nel pomeriggio parte la processione dalla chiesa parrocchiale ed all'arrivo alla chiesetta è celebrata la messa. Seguono un rinfresco accompagnato da musiche tradizionali.

Come si raggiunge
Poco meno di 8 km da Dorgali, sulla strada che conduce alla Gola Gorropu, a Tiscali ed Oddene. Sul percorso, a breve distanza dal paese, è possibile visitare i ruderi della chiesa di Sant'Elene