SPIRITO SANTO

Il decreto di concessione per la sua realizzazione è datato 10 marzo 1622, in favore dei coniugi Antonio Pira Usai e Felicita Usai, che ne sostennero le spese di edificazione, assicurando lo "ius patronatus" per se e per i propri eredi. La dote era composta da un terreno chiusi di quattro starelli ed uno aperto, della superficie di 17 starelli. Risulta che alla fine del Settecento, gli eredi con questa dote non tutti gli anni riuscivano ad organizzare la festa.
L'impianto, stilisticamente molto simile alle altre chiese rurali del territorio, è provvisto di due ingressi, entrambi arcuati ed affiancati da banconi in muratura, adatti per la sosta dei pellegrini; sopra l'uscio frontale si apre un minuscolo oculo circolare ed in asse, il campaniletto con al culmine una piccola croce in pietra vulcanica. Il lato sinistro è sorretto da cinque contrafforti, mentre in quello destro sono ricavate due cappelle, dedicate rispettivamente a Sant'Orsola ed alla Madonna del Divino Amore. Negli anni Settanta del secolo scorso la chiesa è stata restaurata ed arricchita con la posa di una grande pala d'altare in rame sbalzato, opera di Totorino Spanu, artigiano del luogo.

La festa
In passato la dedicazione della chiesa era celebrata il 2 maggio, mentre un'altra festività, più solenne e preceduta dalla novena, avveniva il lunedì di Pentecoste e vi si correva il palio equestre.
Da qualche anno le celebrazioni sono state riprese e fanno parte delle cosidette "festas de pandela", che si svolgono anche in altre chiesette dell'agro dorgalese. Il sabato che precede la Pentecoste, alle 18 parte la processione dalla parrocchia ed all'arrivo alla chiesetta è officiata la messa. Al termine un rinfresco, offerto dall'organizzazione che si occupa anche degli intrettenimenti musicali

Come si raggiunge
Distante 3,5 km da Dorgali, si trova sulla destra della Statale 125, poco prima del bivio per Galtellì, al km 208.VIII. L'area è ombreggiata da annosi ed imponenti ulivastri

Per saperne di più
dorgaligonone   -