SANTISSIMO SALVATORE

La chiesa vallombrosana (molto probabilmente di età romanica) di San Salvatore è citata in tre schede del condaghe di San Michele di Salvennor, datate dal Besta rispettivamente al tempo di Comita II di Torres (1198 - 1218) e al tempo di Costantino I e Gonario  I (1116 - 1124). Le misure delle chiesa sono generiche a causa del suo cattivo stato di conservazione La lunghezza che si registra è di ca. 10 metri, mentre l'altezza residua è di 3,80 metri. La navata è larga 3,80 metri, mentre lo spessore murario è di 60 / 70 cm.
Attualmente della struttura (costruita con blocchi calcarei quadrangolari perfettamente tagliati e ben commissi) si conserva una parte del fianco nord - ovest, nel quale si apre una porta rettangolare architravata (un ingresso secondario) e una monofora centinata doppiamente strombata e superiormente lunata; e inoltre ancora "in opera", qualche concio della cornice. Il fianco opposto è ormai ridotto a un rudere, mentre alcuni filari dell'abside semicircolare si intravedono in mezzo a sterpi, materiali di crollo e fra pietre ammorsate nei muri portanti. Aveva unica navata. Sulla parete ovest si nota un piccolo concio basaltico intarsiato nella muratura. Anche un altro concio dello stesso materiale si nota nel coronamento superiore della parete interna est. Diversi altri conci di basalto stanno ormai fuori posizione, gettati alla rinfusa nel cumulo di pietrame intorno alle rovine del monumento, oppure reimpiegati nei muretti a secco. La copertura dell'edificio (che doveva essere a capriate) e la facciata vennero distrutti dall'uragano del 1832. Secondo notizie orali, l'abside era integra sino al 1930. I pur esigui elementi stilistici hanno permesso di datare l'edificio al XII secolo 

scheda a cura di Tesori di Florinas - vai alla pagina facebook

Come si raggiunge
Partendo dal cimitero di Florinas e seguendo il lato della via Roma, si arriva ad una croce; proseguire sulla strada sinistra per 3 km e svoltare alla prima traversa asfaltata sulla destra; procedere per 400 metri, svoltare a sinistra e continuare per altri 500 metri circa, sino ad avvistare il rudere, che si trova all'interno di un campo recintato con muri a secco