SAN RAFFAELE ARCANGELO

Nelle Rationes Decimarum del 1341, è nominato il "rectore S.Angeli" che versa i tributi alla Santa Sede. Antichissima dunque l'origine di questo luogo di culto, meglio noto semplicemente come Sant'Angelo, ricostruito come attesta l'epigrafe in facciata nel 1734, con il perimetro che per gran parte poggia su un basamento più largo. Altra lastra recante la data 1914, si riferisce all’anno di ristrutturazione fatta eseguire dalla famiglia Boldetti, mentre un più recente riattamento risale al 1991. Dal punto di vista religioso la chiesa e il territorio circostante facevano parte fino al 1829 della Diocesi di Ales, per poi passare alla Diocesi di Iglesias.
Nel piazzale antistante e sulla facciata restano tracce di muri appartenenti, forse, ad un atrio che in passato anticipava l’ ingresso alla chiesa. All’ interno vi sono tre navate, delle quali la centrale è leggermente più ampia delle altre  navata centrale e navata laterale sono divise da due archi a tutto sesto. In fondo alla navata centrale, lunga poco più di 6 m, vi è un semplice altare largo quanto la navata e ricco di statue d’ epoca recentemente restaurate Ad un lato dell’ altare, sulla parte destra, è ricavata una piccola cappella, adibita a sacrestia, alla quale si accede, attraverso uno strettissimo passaggio, direttamente dall’altare.
Alle spalle dell’ altare poi è presente un mini-appartamento, al quale si accede dall’esterno dal lato nord-ovest dell’ edifico; in passato l’ appartamento veniva usato come residenza estiva, oggi invece è disabitato, dato anche che la chiesa svolge solo qualche volta l’ anno le funzioni religiose.
Pochissime sono le aperture che danno luce alle navate: oltre alla porta d’ ingresso, non proprio centrata rispetto alla navata centrale, vi è sopra questa una finestra rettangolare, che accenna appena la forma di un arco, e due piccole finestrelle ad arco a tutto sesto, una in ogni navata laterale sul lato sud-ovest; un’ altra finestra poi, di dimensioni leggermente maggiori delle altre, è nella sacrestia, nel lato sud-est dell’ edificio.
La copertura è lignea ed è sorretta da tre capriate tinteggiate con vernice bianca, come anche le altre tavole in legno. l’ altare invece è voltato a botte; esternamente il tetto è coperto da tegole in terracotta. Elemento caratteristico dell’ edificio è il campanile a vela, posto sopra la copertura sul prospetto principale


Scheda a cura dell’Ing. Marco Pascai e di Anna Carta


La festa
Si celebra il 2 ottobre in onone dei Santissimi Angeli custodi


Come si raggiunge
Si trova a circa 12 km da Fluminimaggiore, nell’omonimo borgo di Sant’Angelo, lungo la S.S. 126 in direzione di Iglesias