SAN BIAGIO VESCOVO

E’ stata la parrocchiale del villaggio di Nuraxi, definitivamente spopolato tra il 1728 ed il 1751, quando gli ultimi abitanti si rifugiarono a Furtei. Il sito in cui sorge, come suggerisce anche il toponimo e attestano consistenti residui di strutture preistoriche, venne frequentato almeno sin dall’epoca nuragica ed è possibile che l’edificio cristiano risalga al periodo bizantino. Dalle Taxationes benefficiorum, risalenti alla metà del Trecento circa, sembrerebbe che originariamente la sua intitolazione sia stata a Santa Giulia o Giuliana
L’impianto, del quale rimangono alcuni elementi originari, tra i quali l’abside, è del XIII secolo, periodo in cui il borgo medievale apparteneva al Giudicato di Calari, sotto la giurisdizione della Curatoria di Nuraminis. Il villaggio risulta spopolato nel 1455 e successivamente viene ripopolato. Lo storico Angius scriveva che nel 1698 era abitato da una cinquantina di persone e forse risalgono a tale periodo, le modifiche alla struttura religiosa, tra le quali la facciata quadrangolare, il campaniletto a vela ed il prolungamento della falda destra, per la copertura di un breve loggiato e di un locale di servizio 
L’unica parete in pietra a vista è quella frontale, composta da blocchetti  in pietra arenaria e in due di questi è stato ricavato un incavo  per alloggiare dei bacini in ceramica, ormai perduti, affissi secondo un diffuso uso decorativo di espressione romanica. A testimonianza di tale periodo stilistico possiamo notare che la fronte, oggi piana, era anticamente a capanna; in questa si apre un ampio portale, mentre un secondo ingresso è ricavato sul lato sinistro. L’aula è scandita da una arcata ogivale, che sostiene una copertura lignea a doppia spiovenza


Scheda da "Guida alle chiese campestri della Provincia del Medio Campidano" - vai al link della pubblicazione


La festa
Il simulacro, custodito in parrocchia, è portato in processione il penultimo sabato del mese di agosto ed all’arrivo vengono celebrati i vespri. La domenica, messa solenne mattutina e rientro del Santo con fiaccolata serale, accolto in paese dai fuochi artificiali. Il lunedì mattina, il simulacro attraversa in processione le vie del paese


Come si raggiunge
Segnalata dalla piazza del monumento ai caduti, dalla quale dista 1,8 km. Nelle vicinanze si trovano i resti di un nuraghe - vedi la chiesa nella mappa


Per saperne di più
comune furtei   -