SAN SERAFINO

Dedicata all'Arcangelo Raffaele, fu edificata su costruzioni che, nello stesso sito si sono susseguite a partire dall'epoca nuragica e, attraverso il periodo romanico, sono arrivate ad un edificio bizantino a croce greca, eretto probabilmente nell'VIII secolo e di cui restano alcune tracce di muratura in mattoni e malta cementizia. Alla costruzione bizantina se ne è sovrapposta un'altra, fatta erigere nel periodo giudicale da Mariano IV di Arborea, tra il 1352 ed il 1376, con pianta rettangolare, abside semicircolare e copertura a capriate lignee, su archi disposti trasversalmente, secondo una tecnica diffusa dagli aragonesi. In seguito la chiesa è stata dotata di una piccola loggia. Nel XIX secolo ha subito alcune modifiche, diventando a croce latina.
Del periodo giudicale resta un'iconografia scolpita in bassorilievo sull'architrave della porta laterale, a nord, oggi murata, che raffigura al centro il Serafino a sei ali, benedicente, che tiene in mano una foglia di vite e sotto il braccio un rotolo, forse il Coduce Rurale; alla sua sinistra il giudice Mariano IV e dietro di lui la moglie Timbora de Roccabertì, riconoscibili entrambi per il paludamento; alla sua destra un vescovo ed un presbitero. La raffigurazione ricorda probabilmente la promulgazione della Legge Agraria da parte dello stesso giudice. Sulla facciata una formella dell'Agnus Dei, dimostra il culto di origine ereticale e in alto, sopra la lunetta, stà lo stemma dell'albero diradicato senza le barre, adottato da Mariano IV dopo la rottura dei rapporti con gli aragonesi

Scheda tratta dal sito del Comune di Ghilarza


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La festa
San Raffaele Arcangelo è celebrato il 24 ottobre, con la processione all'interno del novenario, seguita dalla messa solenne. Il simulacro è portato il terzo giovedì del mese di ottobre, al termine della messa pomeridiana in parrocchia e fa rientro a Ghilarza, dopo dieci giorni. Oltre alla tradizionale novena, officiata quotidianamente a seguito del rosario serale.
Il sabato avviene il rito del giro delle cumbessias, con la statua che va in visita nelle dimore dei novenanti

Come si raggiunge
In splendida posizione a dominio del lago Omodeo, dista poco più di 5 km da Ghilarza, è segnalata sulla Provinciale 34. Nel percorso si trovano i novenari di San Michele e di San Giovanni 

Per saperne di più
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