SAN PIETRO APOSTOLO

E' una costruzione senza precedenti né seguito nell'architettura sarda. La differenziano la sproporzione degli spazi (metri 40 X 12), il particolare campanile a vela e le sculture. E' una delle poche chiese firmate e venne fabbricata, come si legge nell'epigrafe del prospetto, nel 1291 da Anselmo da Como, sotto Mariano II d'Arborea, che governò in uno dei periodi più prosperi del Giudicato d'Arborea. 
Costituita in pietra da taglio, ha forme romanico-lombarde, che già fanno intravedere il gotico nascente. Nella facciata, tre arcate a pieno centro poggiano su pilastri; l'architrave del portale è scolpito con figure della Madonna, di San Pietro e di altri santi e sopra di questo si apre una finestra rettangolare di epoca posteriore. L'abside semi-ottagonale, gotica, ne ha sostituito verso il 1325-1350, una semicircolare di cui resta un pilastrino con capitello a foglia. Il grande campanile a vela è stato addossato alla facciata dopo il 1504. Un motivo decorativo interessante si trova nel capitello compreso tra il fianco destro ed il muro dell'abside, perché istoria, con una scena di ballo sardo tradizionale, forse la più antica testimonianza di questo motivo in una ornamentazione scultorea. L'interno è ad una navata, illuminata da grandi monofore non comuni nelle chiese romaniche sarde. Il tetto è a capriate a vista. Sul lato destro dell'abside si apre una nicchia a sesto acuto con arco trilobato che poggia su due mensoloni sostenuti da fasci di colonne ofitice con un nodo a mezza altezza, di cui solo una originale. 
La struttura, dopo la realizzazione della diga e del Lago Omodeo, nel 1923-25, seguendo un'attenta operazione di anastilosi, è stata smontata pietra per pietra e rimontata sul sito attuale, in base alla legislazione che imponeva all'Ente competente, di ricostruire il prezioso edificio. Contemporaneamente fu realizzato anche il paese di Zuri, le cui antiche case sono sommerse sotto le acque del bacino idrico. 

Scheda tratta dal sito del Comune di Ghilarza


TROVI LA SCHEDA COMPLETA NELLA GUIDA ALLE CHIESE CAMPESTRI MEDIOEVALI DELLA SARDEGNA, VOLUME I - ordinala qui 

La festa
Il 29 giugno, preceduta dalla novena

Come si raggiunge
Si trova all'ingresso della piccola frazione di Zuri ed è ben segnalata lungo le strade del territorio

Per saperne di più
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