NOSTRA SIGNORA DI TEMPRU

La chiesa, d'impianto medievale, venne lasciata cadere nel XIX secolo e fu ricostruita nel 1919. Non se conosce l'origine ma sappiamo che il territorio venne frequentato dai Benedettini, di ordine ignoto; tuttavia il primo documento che la attesta è il registro d'amministrazione datato 1611. Nei libri parrocchiali di Ghilarza, veniva ricordata anche con il titolo "Templu" e dunque forse collegata ai Templari. Nel 1757, insieme alla chiesa di San Luca Evangelista, risultava in pessime condizioni ed in entrambe, vi veniva vietata ogni celebrazione. Tra il 1804 ed il 1805 subì ulteriori danni, da parte degli operai incaricati di ripristinare la strada romana e lasciata nuovamente in abbandono, venne definitivamente smantellata nel 1827. 
L'antica statua della Madonna, che rappresenta la Madre con il Bambino, è conservata in parrocchia, con il titolo di Vergine del Rimedio o Natività di Maria; fino al secolo scorso i simulacri erano due: quello più grande fu riparato nel 1741 da Gian Bachisio Schirra e nel 1776 da un sassarese che lo arricchì di fiori argentati e rinnovò le braccia del Bambino. Altri interventi si susseguirono nel 1826 e nel 1890. L'altra effigie, di minori dimensioni, da utilizzarsi per le questue, fu acquistata nel 1777 ed andò perduta.
Nel parco che ospita il santuario, ricco di vegetazione e corsi d'acqua, si articola un particolare villaggio che è il novenario, composto da decine di muristenes che si animano non solo in occasione della festa. 

Scheda tratta dal sito del Comune di Ghilarza


La festa
L'otto settembre, sotto il titolo di Santa Maria Ausiliatrice. La statua è portata al novenario il primo giovedì dello stesso mese, giorno in cui ha inizio la novena 

Come si raggiunge
Distante poco più di 6 km da Ghilarza, è ben segnalata al km 12 della Provinciale 23 che conduce a Fordongianus

Per saperne di più
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