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 CONCORSO GLOSSARIO CAMPESTRE
 
Potrebbe intitolarsi "indovina l'Arte" e vuole essere un modo per stimolare la conoscenza del territorio della Sardegna e degli aspetti artistici che ne caratterizzano i monumenti
 
analizza le foto e leggi il regolamento sotto il glossario
 

ABSIDE – grande nicchia sporgente dalla muratura, generalmente a pianta semicircolare, coperta da un calotta e posta sul fondo delle navate o dei due bracci del transetto / foto 

ACROTERIO – elemento decorativo posto sulla sommità della facciata / foto

AFFRESCO – tecnica di pittura consistente nell’impiegare colori diluiti in acqua, su una superficie muraria coperta con 3 strati di intonaco e mantenuta umida / foto

ALTORILIEVO – scultura in cui le figure sporgono notevolmente dal piano di fondo a cui sono legate

AMBONE – la tribuna di fianco all’altare, dalla quale vengono lette le sacre scritture durante le celebrazioni. E’ inteso anche come leggìo / foto

ARCATA – ampia apertura ad arco. Arco od arcata a sesto acuto: a curvatura ogivale. Arco od arcata a tutto sesto: a curvatura semicircolare / foto

ARCHITRAVE – trave orizzontale sostenuta da pilastri, colonne o parti di muro verticali, atta a reggere la struttura sovrastante una porta o una finestra / foto

BASILICA – chiesa di impianto derivato dalla basilica romana (antico edificio pubblico di forma rettangolare a navate), a tre o a cinque navate che si concludono a tre quarti della lunghezza dell’edificio, dove incontrano il transetto che dà alla pianta la forma di una croce latina. E’ un titolo connesso ad alcuni privilegi dalla Santa Sede a chiese d’importanza storica e religiosa / foto

BASSORILIEVO – scultura in cui le figure sono poco sporgenti dal piano di fondo a cui sono legate / foto

BATTISTERO – edificio destinato al rito del battesimo, annesso generalmente ad una cattedrale, ma può trovarsi anche in templi paleocristiani che riutilizzano preesistenti edifici termali / foto

BIFORA – stretta ed allungata finestra ad arco divisa in due parti da una colonnina o da un pilastrino, tipica degli stili romanico e gotico / foto

BUGNA – estremità di un concio in pietra, detta talvolta anche bozza, che sporge rispetto alla superficie muraria / foto

CAMPANILE A VELA – è costituito da un muro di modesta altezza che in genere si diparte dalla facciata della chiesa.; è traforato da archetti, nei vani dei quali sono alloggiate una o più campane / foto

CAMPATA – parte di una struttura compresa da due appoggi che possono essere, pilastri, colonne o spalle di ponti / foto

CANTONE – pietra da costruzione squadrata, impiegata soprattutto per realizzare spigoli di muro / foto

CAPPELLA – piccola chiesa ad una navata oppure edicola con altare, lungo le navate delle chiese / foto

CAPITELLO – elemento conclusivo, variamente decorato, della colonna o del pilastro, su cui poggia l’architrave o l’arco / foto

CAPRIATA – sostegno del tetto, formato da un triangolo di travi, generalmente lignee, sul quale insiste una copertura spiovente / foto

CATTEDRALE O DUOMO – chiesa che è sede vescovile, dove ha la cattedra il vescovo che vi risiede e celebra le funzioni liturgiche / foto

CHIOSTRO – cortile interno di conventi o chiese, delimitato ai lati da un loggiato o porticato / foto

CONTRAFFORTE – chiamato anche barbacane, è un muro di sostegno trasversale esterno, adatto a contenere la spinta di un’arcata interna / foto

CORO – la parte di fianco e dietro l’altare maggiore, riservata ai prelati. Generalmente si ritrova nelle grandi chiese e un tempo era occupata dai cantori

CROCE COMMISSA – pianta dell’edificio mancante di braccio inferiore in alto, detta anche “croce a T” / foto

CROCE GRECA – pianta dell’edificio con i quattro bracci uguali / foto

CROCE LATINA – pianta dell’edificio con l’asse verticale più lungo di quello orizzontale / foto

CROCE PATENTE – raffigurazione della croce con i bracci uguali, che si allargano verso l’esterno / foto

CUMBESSIAS – generalmente si sviluppano intorno ai santuari campestri e vengono chiamati anche “muristene”. Sono termini sardi che indicano le costruzioni a formare un vero e poprio villaggio, abitato dai pellegrini che sostano durante il periodo della novena che precede la festività / foto

EPIGRAFE – iscrizione breve su tombe, stele, monumenti, con finalità commemorative e celebrative / foto

EX VOTO – termine latino che significa “in seguito ad una richiesta” ed indica un dono fatto generlamente ad un santo, per una grazia ricevuta o una richiesta esaudita / foto

FACCIATA – la parte esterna di un edificio nella quale è ricavato l’ingresso principale / foto

FORMELLA – elemento di forma geometrica di materiale vario (marmo, legno, ceramica, metallo) nel quale è impressa una raffigurazione decorativa / foto

FORNICE – struttura ad arco attraverso la quale può passare la luce / foto

FREGIO – decorazione, ornamento su cornici o lungo superfici ad andamento lineare / foto

FRONTESPIZIO – ornamento architettonico triangolare, delimitato dai due spioventi del tetto, situato nella parte alta della facciata esterna di un edificio / foto

ICONA – dipinto portatile su tavola con immagini sacre

ICONOGRAFIA – studio dell’origine di un’immagine, dal punto di vista storico, sociale, religioso

INTONACO – impasto di calce, sabbia ed acqua steso a rivestimento delle superfici murarie / foto

JANNA DI PUNTA – nelle chiese galluresi è l’ingresso principale, che si apre sulla facciata / foto

LOSA – detto anche chjappittu, è il piccolo cimitero non più in uso, che si trova nei pressi delle chiese campestri galluresi / foto

LUNETTA – arco di scarico ricavato sopra l’architrave, per non far gravare su questo il peso della muratura / foto

MODANATURA – fascia sagomata decorativa che si sviluppa lungo una superficie / foto

MONOFORA – stretta ed allungata finestra ad arco ad una sola apertura, tipica degli stili gotico e romanico / foto

MURISTENE – vedi cumbessias. Il termine ha assonanza con “monastero”

NARTECE – nelle chiese romaniche e nelle basiliche paleocristiane, il porticato esterno della facciata o il vestibolo interno riservato ai catecumeni o ai fedeli ai quali non era consentito avvicinarsi all’altare. Nell’architettura minore è inteso anche come loggiato. In sardo campidanese è chiamato “lolla” / foto

NAVATA – ambiente sviluppato in senso longitudinale, dall’ingresso, all’altare; in caso di più navate, queste sono separate tra loro da file di pilastri o colonne e la navata centrale, che sarà in corrispondenza dell’altare maggiore, avrà affiancate le navate laterali. Il termine deriva dal concetto di nave, guidata dal vescovo / foto

NICCHIA – incavatura, generalmente semicilindrica, ricavata nello spessore di un muro, nella quale in genere sono collocate le statue / foto

OBRIERE – operaio. Deriva dallo spagnolo ed indica un componente della “obreria”, ovvero il comitato che s’incarica dell’organizzazione dei festeggiamenti, generalmente eletto annualmente. L’obriere maggiore è il rappresentante o presidente

OGIVA – nervatura a rilievo delle volte romaniche e gotiche a crociera e, in generale, arco o volta a sesto acuto / foto

PALA D’ALTARE – è simile al retablo, in genere meno articolata e più piccola / foto

PARASTA – modanatura in rilievo, verticale e liscia, lungo una superficie muraria / foto

PLUTEO – pannello, di vario materiale scolpito in bassorilievo, che ha funzione di separazione del presbiterio con il resto della chiesa. Paragonabile alla transenna che però è traforata / foto

PRESBITERIO – l’area riservata al clero, compresa tra la navata centrale e l’altare maggiore e generalmente sopraelevata rispetto all’aula / foto

PULPITO – tribuna sopraelevata, che si trova lungo la navata, un tempo utilizzata per proclamare l’omelia. Generalmente è in legno o marmo ed ha la scala / foto

RETABLO – grande dipinto su tavola, denominato anche “pala d’altare”, diviso in vari scomparti; il termine deriva dallo spagnolo “taba” / foto

ROSONE – grande finestra circolare, dal cui centro si dipartono a raggiera, elementi decorativi;  generalmente posto sulle facciate delle chiese gotiche e romaniche / foto

SANTUARIO – chiesa sorta su un luogo di apparizioni miracolose o che contiene immagini sacre o reliquie oggetto di venerazione e pellegrinaggio / foto

STILE BIZANTINO – si sviluppa dal IV al X secolo, tipico del periodo paleocristiano, caratterizzato dalle chiese con pianta a croce greca, sormontata da cupola e generalmente, con i bracci coperti a botte / foto

STILE BAROCCO – tipico del Seicento, caratterizzato dalla ricchezza di immagini e sculture, dalle forme insolite ed irregolari, dalla fastosità ed ampollosità degli ornamenti / foto

STILE GOTICO – si sviluppa dalla prima metà del XII agli inizi del XVI ed indicava l’arte di scarso valore dei popoli barbari (goti); tra le caratteristiche, il verticalismo degli elementi, tra cui l’arco a sesto acuto, le grandi vetrate colorate e slanciate, così come tutte le strutture, il risalto del pilastro rispetto al muro / foto

STILE ROMANICO – si sviluppa tra il X ed il XII secolo, per esigenze costruttive, nell’impiego di volte a crociera per la copertura nella realizzazione delle grandi basiliche, in sostituzione delle travature in legno, soggette agli incendi; altri elementi tipici sono, le campate, la pianta a croce latina, il campanile a pianta quadrata, l’arco a tutto sesto, le piccole finestre. Nelle chiese minori il campanile è spesso a vela / foto

STIPITI – elementi verticali, generalmente in pietra, che sostengono l’architrave di una porta o di una finestra. Detti anche piedritti / foto

STROMBATURA – particolare sagoma praticata ai vani di porte e finestre, svasati obliquamente nello spessore del muro, per consentire una migliore illuminazione dell’ambiente interno; se la strombatura è “interna”, il vano luce si allarga verso l’interno; se “esterna”, viceversa / foto

SUPRASTANTIA – termine tipico gallurese che indica il comitato che si occupa dei festeggiamenti. “Suprastanti” sono i suoi componenti, in genere non eletti annualmente come nel resto della Sardegna, ma facenti parte delle famiglie storiche che hanno in carico o possiedono la chiesa

TELA – pittura eseguita generalmente su un tessuto di lino o canapa

TRANSETTO – spazio che interseca trasversalmente la navata centrale all’altezza del presbiterio / foto

VOLTA A CROCIERA – copertura che poggia su quattro pilastri, formata dall’incrocio di due volte a botte, rafforzate talvolta da costoloni, che la dividono in quattro settori o vele / foto

VOLTA A BOTTE – copertura semicilindrica di un ambiente / foto

 

 
REGOLAMENTO
 
Escluse le foto che riguardano le piante, il transetto e la cattedrale di Cagliari, delle altre 54 corrispondenti alle varie voci del glossario, dovrete indovinare a quale chiesa si riferiscono. Tutte le chiese sono catalogate nel sito, tranne alcuni distingui: l'ambone appartiene ad una chiesa parrocchiale, della quale è necessario specificarne l'intitolazione ed il comune in cui si trova; il retablo e la pala d'altare provengono da due diverse chiese campestri e sono attualmente custodite nelle rispettive parrocchiali, per cui è valida sia l'intitolazione delle chiese rurali che delle parrocchiali; la bugna appartiene ad un sito archeologico nuragico, giusto per non dimenticare le nostre origini
 
Non c'è un termine di tempo ed il concorso verrà chiuso quando saranno stati nominati tutti i vincitori. Le risposte dovranno essere inviate alla mail chiesecampestri@yahoo.it ed è possibile spedire una mail alla settimana, specificando sempre per oggetto: "concorso glossario campestre". Le e-mail prive di oggetto saranno cestinate senza dare comunicazione al mittente; la prima mail dovrà riguardare almeno 15 fotografie, accompagnate dal nome, cognome, luogo di residenza e dalla dichiarazione "sono consapevole del regolamento e lo approvo pienamente". Le risposte esatte, anche solo una, verranno  confermate, al solo interessato, entro 5 giorni, salvo problemi tecnici. Nessun problema se non siete sicuri che tutte le risposte siano esatte: inviate la prima mail anche se non avete certezze, l'importante che inizialmente contenga almeno 15 risposte 
 
Allo stesso indirizzo è possibile richiedere informazioni, specificando sempre il suddetto oggetto e dall'indirizzo verranno inviate eventuali comunicazioni
 
Ogni partecipante potrà aggiudicarsi solamente un premio, per cui, ad esempio, se il primo che indovinerà il premio relativo a 35 foto, ambisce ai premi superiori, dovrà comunicarlo tassativamente. Se invece accetta il premio, sarà proclamato vincitore e la sua partecipazione terminerà automaticamente 
 
Qui sotto l'elenco dei premi, che ovviamente saranno le guide alle chiese campestri delle otto province, più la guida alle chiese distrutte e quella alle chiese scomparse. Il supervincitore, oltre a ricevere la collezione completa, sarà ospitato per un week end a Villanovaforru, alla scoperta delle chiese campestri della Marmilla.
Al momento è disponibile la guida alla provincia del Medio Campidano, stà per essere pubblicata quella della Gallura ed è in preparazione la provincia di Cagliari. Le altre, seguiranno
 
I nomi dei vincitori ed il paese o città d'appartenenza, saranno pubblicati in questa pagina e sul gruppo facebook "chiese campestri", nel divenire del concorso. Su facebook sarà possibile seguire l'evoluzione del concorso e tutti gli aggiornamenti
 
PREMI
 
- ai primi 3 che indovineranno 35 foto, una guida a scelta
- ai primi 3 che indovineranno 40 foto, due guide a scelta
- ai primi 3 che indovineranno 45 foto, tre guide a scelta
- ai primi 3 che indovineranno 50 foto, le guide alle 8 provincie
- al supervincitore che indovinerà per primo tutte le 54 foto, la collezione completa ed il week end in Marmilla
 

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