SANTA SEVERA MARTIRE

L'area, ricca di reperti e tombe, è frequentata da tempi antichissimi e si pensa che la chiesa sia stata costruita tra il VII ed il X secolo, in periodo bizantino. Alla metà del XVIII secolo si trovava in totale abbandono, tanto che essendo stata sconsacrata, ne venne disposta la demolizione. Fortunatamente nel 1763 la popolazione riuscì ad ottenere il permesso di recuperarla e nel 1797, si conclusero i lavori di restauro. L'originaria croce greca venne trasformata con l'aggiunta di due cappelle voltate a botte, come la navata ed al centro di questa, fu realizzata una bella cupola ricoperta di maioliche colorate.
La struttura è avvolta da un lungo porticato, probabilmente costruito nel Seicento, epoca in cui era usanza questo tipo di soluzione edilizia, per dare riparo ai pellegrini. Il piccolo campanile a vela, che si trova sopra l'arco d'ingresso al loggiato, contiene una campana del 1388 che apparteneva alla chiesa parrocchiale.
Durante le processioni non viene utilizzata l'antica piccola statua che è conservata nella nicchia dell'altare a muro, perché se questa dove essere spostata, si scatenerebbero violenti temporali e questi eventi, in passato si sono sistematicamente verificati.

La festa
Il simulacro custodito nella chiesa del Sacro Cuore, viene portato in processione la sera di Pasqua. Il lunedì, giorno solenne, la processione si svolge intorno alla chiesa ed è celebrata la messa mattutina; in serata, il rientro della statua in paese. Il martedì è il giorno dedicato agli ammalati
Tra le manifestazioni civili, la consueta gara di tiro al piatto

Come si raggiunge
Dista 600 metri da Gonnosfanadiga, partendo dalla scalinata di San Simeone ed è segnalata al termine della via del municipio

Per saperne di più
melegnano   -