SANTA LUCIA

L'ecclesia Lequesos si trova elencata tra le parrocchie che nel 1341 pagavano le rendite alla Santa Sede e ciò sembra essere il primo documento scritto che la riguarda, quale fulcro religioso della villa giudicale di Lachesos, nella curatoria di Ardara - Oppia, diocesi di Sorres. L'insediamento non subì l'abbandono, come tanti altri sin dal periodo medievale, ma è ancora abitato ai tempi del Fara ed attestato sino al Settecento ed in buona parte del secolo successivo; nel 1799 risulta avere 24 abitanti, e qualche anno più tardi la residua popolazione si trasferì totalmente a Mores, il cui pievano prese in consegna la chiesa, che ancora nell'Ottocento era dedicata a San Leonardo. E' da segnalare che già nel 1688 la Parroquia de Laquesos, risulta unica rettoria con quella di Mores. Angius, alla metà del XIX secolo, riportava che ne villaggio vi fu un'altro tempio, dedicato a San Biagio.
Nel 1864, l'arcivescovo sassarese Varsini, in seguito alla sua visita pastorale, ordinò il restauro della chiesetta, a spese della parrocchia di Mores ed il rettore provvedette agli aggiustamenti necessari dopo 3 anni, col danaro recuperato per le feste del titolare e di Santa Lucia, che comunque non bastò, perché a fronte di un costo di 1060,25 lire, si ebbe un disavanzo di 241,22. Tra gli interventi affrontati,  furono realizzati l'altarino ed il festone ancora oggi visibile, ad opera dello scultore Ignazio Diana.
L'edificio, formato da blocchi di calcare ben lavorati, risale al Trecento, d'impianto tardo romanico, con alcuni elementi che preludono al gotico, quali le interessanti monofore trilobate. La singola navata, che si conclude con abside semisferica dotata di finestrella, è provvista di accesso laterale sulla destra e di fianco le si appoggia la sacrestia; nel lato opposto, due contrafforti a sostenere le spinte degli archi interni. L'ingresso frontale è singolarmente protetto da un breve e stretto corridoio voltato a botte, che precede la porta a doppio battente, sulla quale s'imposta un architrave piano monolitico; in asse il campanile a vela, di recente fabbricazione, con campanella in bronzo. L'interno è caratterizzato dalla muratura intonacata e variopinta; la mensa d'altare si trova al centro dell'abside, che è rialzato di alcuni gradini e tra gli arredi, il pulpito in legno e l'antico fonte battesimale.

Si ringrazia Giovanni Deriu per alcune informazioni oral, ad integrazione della scheda

La festa
In passato erano festeggiati, sia il vecchio titolare San Leonardo, che Santa Lucia, il 13 dicembre
Attualmente si celebra il 13 maggio, preceduta dal vespro, dopo il quale gli obrieri offrono un rinfresco

Come si raggiunge
E' distante poco meno di 800 metri da Mores e si trova nei pressi dell'area archeologico-naturalistica di Monte Lachesos, conosciuta per le domus de janas