SANTA MARIA

Forse edificata nei pressi di un tempio di età romana, secondo gli studiosi dovette essere la  parrocchiale del brogo medievale di Carruti, villaggio pertinente alla Curatoria del Sarrabus, all'interno del Regno di Caralis inzialmente e poi, dal 1258 sotto il giudicato di Gallura. Il villaggio, come tanti altri venne abbandonato a causa delle continue guerre per il possesso della Sardgna, alla metà del Quattrocento ma evidentemente non il suo edificio sacro, che ritroviamo nelle Raspuestas del 1778, tra le otto chiese rurali di Muravera; Santa Maria all'epoca risultava interdetta perchè indecente e non adatta alla celebrazione delle funzioni. Alla metà dell'Ottocento, lo storico Angius la segnalò sconsacrata ed in rovina. L'edificio resistette anche aquesto nuovo abbandono, fu restaurato e venne nuovamente trascurato per quarant'anni, finchè un provvidenziale intervento ad opera dell'amministrazione comunale, recuperò la struttura dal degrado nel 2001.
La fabbrica è composta da un'unica aula, con il tetto incannucciato sorretto da capriate lignee. L'altare, con tre gradoni ed un podio in muratura intonacata, è addossato alla parete di fondo e sormontato da una piccola nicchia, decorata con cornice a crocetta in rilievo che ospita il simulacro durante la festa. La muratura, sia interna che esterna è intonacata ed in essa si aproni, il portale facciale ed una finestrella laterale sulla sinistra. Al culmine del prospetto frontale, che si presenta a capanna, si trova il campanile a a vela ad unica luce, sormontato da una semplicissima crocetta in metallo
 
Scheda tratta dai libri "Muravera e le sue chiese" di Sandra Murgia e "Muravera, cronache di ieri e di oggi" di Antonio Solinas
 
La festa
il 9 settembre
 
Come si raggiunge
Distante 1,5 km dal campo sportivo di Muravera, si trova sulla destra del km 61.V della statale 125, in direzione San Priamo