SAN GIOVANNI BATTISTA

Elencata nell'inventario del Quattrocento, tra i beni della Diocesi galtellinese, con l'appellativo di Sant Juhan de la Vena, per la vicinanza alle rinomate sorgenti, era pertinente alla villa giudicale di Golcone, insieme alla chiesa di Santa Lucia, oggi ridotta a rudere.
Oggi il complesso è chiuso intorno ad un cortile dove cresce un bellissimo ed ombroso ulivo. L'esterno della chiesa, semplice e povero, ha la facciata a termine orizzontale ed un portale arcuato, sormontato da un piccolo oculo. I contrafforti esterni suddividono l'aula in tre campate voltate a botte, rinforzata da archi. Il presbiterio accoglie l'altare in muratura che in una nicchia contiene la statua del titolare. Priva di decorazioni (le stesse cornici dei pilastri sono rozze e sformate da vari mani d'intonaco), ha alcuni elementi d'arredo, ricavati nella stessa struttura, come due  acquasantiere ed una feritoia, presso l'altare, usata come nicchia.
Al cortile, quasi rettangolare, sul quale si affacciano le varie costruzioni, si accede tramite un cancello, collocato dietro la chiea, che era già costruita nel 1595, come risulta da un libro di conti che arriva fino al 1664, con gli onorari dati ai celebranti delle messe e quelli per i muratori, che nel 1595 guadagnavano 4 soldi a giornata e nel 1612, uno in più

Scheda tratta dal sito del Comune di Oliena

La festa
Si svolge il 24 giugno ed è preceduta dalla novena
La mattina del 24 numerosi cavalieri si radunano presso la casa del priore e partono alla volta della chiesa. Al loro arrivo, si svolge la processione intorno alla chiesa e quindi la messa solenne. Al termine "su humbidu", tradizionale banchetto che in passato era offerto dai pastori.
Sino agli anni '40 al rientro in paese, l'ultimo giorno della festa i cavalieri si fermavano alla periferia di Oliena, per esibirsi nel salto di un gran falò, nel quale ardeva "s'istatua", un fantoccio di stracci. Tale usanza era propiziatoria per scacciare le influenze malefiche che potevano imcombere sulla comunità

Come si raggiunge
stesso percorso seganalato per la chiesa della Nostra Signora della Pietà che si trova a poche centinaia di metri più lontana. Di fronte si trova il rudere di Santa Lucia

Per saperne di più
s'incontru oliena   -