SAN NICOLA VESCOVO

San Nicola, detta di Fraigas, risale al Duecento. Edificata in stile in tardo romanico, fu ampliata nel '500 con la realizzazione della facciata d'espressione aragonese e l'inversione dell'asse liturgico, per cui l'attuale ingresso si trova al posto dell'abside, di cui non rimane traccia. La struttura, composta da cantoni di medie dimensioni in trachite locale rosata, presenta unica navata rettangolare; la copertura a capanna sorretta da capriate lignee, è stata rifatta negli anni '80 del secolo scorso, grazie ad un provvidenziale e tanto auspicato restauro, che  ha salvato da sicuro disfacimento l'intero monumento, per tanto tempo lasciato in oblìo. Numerose sono le decorazioni esterne originarie, a coronamento dei due lati lunghi, con 24 archetti ogivali dai peducci ornati da figure floreali ed animalesche; queste ultime a raffigurare l'attività economica prevalente che ha sempre contraddistinto il territorio, ovvero l'allevamento. Anche la facciata, sulla quale si apre il portale piano preceduto da un gradino, ci offre  alcuni interessanti adorni, quali gli archetti incamerati nella muratura, l'architrave fregiato in stile aragonese, sulla finestra quadrata ed al culmine della copertura, la nicchia-campanile con mensola. Una semplice croce metallica si eleva sulla cuspide e tra le scarse fonti di luce, una monofora romanica, si apre sul muro settentrionale, dalla stessa parte dell'ingresso laterale.
Il tempio fu probabilmente la sede della Rettoria dell'antico villaggio medievale di Pira de Mestighe al quale molto probabilmente appartenevano anche le perdute chiese di San Quirico, Santo Stefano e Santu Pedru di Monte Nieddu. Spesso viene confusa ancora oggi dagli storici, con la chiesa di San Nicola di Guzule, che è scomparsa da secoli e si trovava, annessa ad un monastero, nella località di Butule, ugualmente in territorio ozierese, nei pressi della strada che conduce a Ittireddu.  

Notizie per la scheda, dagli articoli su "La Voce del Logudoro", di Francesco Amadu

La festa
Preceduta dalla novena, si svolge l'ultima domenica di maggio o la prima di giugno. Dopo la messa mattutina, il simulacro è portato in processione alla parrocchia dell'omonimo quartiere, dove viene officiata la messa solenne. A seguire un rifresco
Il sabato della vigilia, dopo la celebrazione del vespro, il comitato offre una degustazione di pecora bollita

Come si raggiunge
Si trova alla periferia del nuovo quartiere, chiamato appunto San Nicola e distante poco più di 1 km da Ozieri

Per saperne di più
parrocchia san nicola   -