LE ALTRE CHIESE DI PALAU



SANT'ANTONIO DI PADOVA

E' un moderno edificio sorto negli anni Novanta del secolo scorso, voluto dal proprietario del terreno, devoto al Santo da Padova. Realizzata in blocchetti di granito negli angoli portanti e pietre di placcaggio a coprire la muratura, è composta da una sala coperta a capanna, scandita da un arco interno, al quale esternamente corrisponde un piccolo contrafforte per lato, a sostenerne le spinte. Nella facciata, modanata sulla parte superiore, si apre un portone a doppio battente e su di esso un campaniletto a vela in pietra a vista, privo di campana; tra questi due elementi, è ricavata nella muratura, una luce a forma di croce. Sul fianco destro si apre l'ingresso secondario e nel fondo delle due pareti, due piccole cappelle absidate, con relativa finestrella. Altri punti luce sono due monofore per ciascun lato lungo.
 
La festa
il 13 giugno è celebrata una messa, mentre il sabato vicino, nella prospiciente area all'aperto, si svolge l'attesa Sagra di Monticanu
 
Come si raggiunge
Visitata la chiesa di San Giorgio, tornare sulla stradina asfaltata, svoltare a destra e proseguire per 2 km in salita, per l'area archeologica. Nelle vicinanze si trova la tomba dei giganti di Li Mizzanni, frequentata meta culturale e "terapeutica"   


SANTA RITA DA CASCIA

Alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, un curioso e carismatico personaggio spagnolo, Rafael Neville, conte di Berlanga, approdò in questo territorio e si innamorò dello splendido paesaggio costiero, poco popolato e per nulla frequentato dai turisti, a dire il vero, ancora pochi anche nel resto della Sardegna.
Poco tempo dopo, volle acquistare quest'angolo incontaminato dove la natura regnava incontrastata, tra le più bizzarre forme granitiche, i profumi e i colori della macchia mediterranea e l'incredibile spettacolo costiero sull'arcipelago della Maddalena e più oltre, la sagoma della Corsica. Con garbo e con gusto, rispettando il paesaggio, realizzò un piccolo borgo dal sapore mediterraneo e lo dotò di tutto il necessario, persino del "municipio", che in realtà era la sua casa, dove ancora campeggia il motto "Sognare è vivere" impresso su uno stemma affisso alla facciata.
Ovviamente ad un villaggio che si rispetti non poteva mancare la chiesetta, dedicata alla patrona degli artisti ed alla Santa delle cose impossibili. Il piccolo tempio si trova nella piazzetta che accoglie il visitatore  giunto a scoprire il rinomato ed esclusivo centro turistico, nato addirittura prima del mito della Costa Smeralda. La chiesetta, minuscola, è un vero gioiello di semplicità ed accoglie chiunque voglia sostare per un momento di preghiera e riflessione. Le sue forme sono classiche e richiamano lo stile spagnoleggiante; completamente bianca, con campaniletto a vela in facciata ed unico ingresso frontale a doppio battente. L'interno è mistico e nel contempo commovente, con il piccolo altarino in muratura, la bella pavimentazione, gli scanni artistici e le graziose piccine finestre.

Come si raggiunge
Da Palau, prima di giungere al bivio per Santa Teresa, seguire le indicazioni sulla destra per Porto Rafael e la fortezza di Monte Altura, sino a giungere al villaggio, distante pochi chilometri

La festa
Il 22 maggio si celebra una festa esclusivamente religiosa, molto sentita dalla popolazione del paese e dai residenti del piccolo villaggio, che si riuniscono in preghiera per assistere alla Messa delle ore 18


SANTA LUCIA

La minuscola cappella in blocchi di pietra decorati e fasciata esternamente da listelli in legno dipinti di rosa, è stata realizzata da una famiglia del luogo, a testimoniare una devozione radicata nel tempo, per venire incontro ad uno dei beni più preziosi dell’esistenza: quello degli occhi e della vista. Il luogo di preghiera si presente con lo stile di falso archeologico “romano”, il cui interno ospita la statua della Santa, collocata sull’altare, anch’esso in pietra e coronata da una nicchia in granito di conformazione naturale

Come si raggiunge
Stessa strada asfaltata di penetrazione agraria per la chiesa di San Giorgio. Sulla destra lungo il tragitto
 
La festa
Non si svolgono feste né celebrazioni


LA MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI

Sin da bambina, la Signora Maria Pisciottu, classe 1931, sognava di realizzare una chiesetta rurale tutta sua da dedicare alla Regina della Pace, nel terreno arieggiato e panoramico che la famiglia possedeva in località Liscia Columba; passarono gli anni, la Maria si sposò e nel corso della vita coltivò sempre tale desiderio. Tra le sue tante passioni vi è quella di decorare gli altari della parrocchia di Palau, con pregiate tovaglie ricamate e scenografiche composizioni floreali, tanto da essere conosciuta anche nei paesi vicini. Un giorno, il parroco di San Pasquale le chiese di realizzare una tovaglia per il tabernacolo della parrocchia e lei con tanta fantasia, utilizzò i preziosi ricami di vecchie vesti sacerdotali, che diversamente sarebbero andate distrutti; il parroco, felice della splendida opera di devozione, le regalò una immaginetta della Madonna che scioglie i nodi, della quale la Signora Maria ignorava il culto, che da lì a breve tempo, grazie all’opera di divulgazione da parte di papa Francesco, ha avuto notevole diffusione, cosicché la curiosità le portò a decidere di realizzare la chiesetta in onore della Madonna che scioglie i nodi e i tempi furono maturi per intraprendere l’opera di costruzione. Il parroco di Palau pensava di edificare una chiesa per le località di Barrabisa e Porto Pollo, popolate da migliaia di turisti, in modo da dare loro un segno della presenza di Dio e la Signora Maria contribuì con una importante donazione, per cui dovette ridimensionare la somma per la realizzazione della sua chiesetta, ripiegando in una più modesta cappella. I lavori della cappella vennero portati a termine tra la fine dell’inverno e gli inizi della primavera del 2014 e a distanza di pochi anni, il sito è meta di pellegrinaggio continuo anche da parte di gruppi stranieri e oltre alle centinaia di bigliettini lasciati annualmente, si registrano anche degli ex voto, come le scarpette di un bambino ed alcuni preziosi monili. Il grazioso tempietto è molto semplice, con un piccolo vano chiuso da una vetrata, preceduto da una balaustra ed arredato con un grande quadro realizzato da un pittore locale; la sua posizione è piacevolmente panoramica e grazie alla presenza di diverse panchine e un ampio sagrato, la sosta è beatamente contemplativa


Come si raggiunge
Uscire da Palau in direzione Olbia / Arzachena ed arrivati alla seconda rotonda, entrare nell'area artigianale di Liscia Columba. La cappella, ben segnalata si trova a nord-ovest oltre l'agglomerato di capannoni


La festa
Si svolge nel tardo pomeriggio del 20 maggio. La celebrazione della messa è anticipata da un suggestivo rito che prevede l’accensione di un fuoco all’interno di un braciere, nel quale vengono riposti i bigliettini di preghiera lasciati dai pellegrini, in modo che il fumo salga in cielo al fine di esaudire desideri e aspettative o per esprimere gratitudine per una grazia ricevuta. Al termine della funzione liturgica, i bambini presenti rilasciano in cielo un gigantesco rosario composto di palloncini e infine, tutti i convenuti sono invitati al rinfresco offerto dalla Signora Maria