NOSTRA SIGNORA DEL BUON CAMMINO

Situata su un'altura da cui domina il Simbirizzi, sul luogo del villaggio medievale di Simbilis, sorgeva vicino alla strada romana che passava verso il Sarrabus, intitolata alla Madonna Odigitria, cioè del Buoncammino, a protezione dei viandanti e dei pellegrini. La semplice facciata a capanna dell'impianto originario trecentesco, è conclusa da un campanile a vela ed è preceduta da un piccolo loggiato a capriate, aggiunto posteriormente con l'intento di offrire riparo ai pellegrini in occasione delle feste patronali. Ci si immette all'interno attraverso una porta rettangolare, tardocinquecentesca, i cui stipiti, l'architrave e le mensole sono realizzati in bei conci di tufo decorati da rosoni e rosette di gusto classico, di raffinata esecuzione da parte dei picapedras della zona. A destra dell'ingresso, l'acquasantiera è costituita da un rocco di colonna romana su cui poggia un capitello utilizzato come materiale di spoglio. L'interno ad aula mononavata allungata, è concluso da un'ampia abside semicircolare che accoglie il vecchio altare in pietra, nascosto da una recente mensa in granito su cui poggia un polittico ligneo pesantemente ridipinto, forse settecentesco, risultante dall'assemblaggio di varie parti, di cui la predella, probabilmente proveniente dalla distrutta chiesa di Sant'Elia, risulta il pezzo più antico (XVII sec.). Il manufatto, che conserva ancora la cromia originaria, consta di undici riquadri nei quali sono raffigurati i Santi Cosimo e Damiano, gli evangelisti Marco, Matteo, Luca e Giovanni, i Santi Sebastiano, Lucia, Caterina e Rocco, mentre nel riquadro centrale è rappresentato uno sbarco di navi presumibilmente nel golfo di Cagliari. Proviene dalla stessa chiesa di Sant'Elia il piccolo simulacro ligneo del santo profeta (XVII secolo), vestito di un saio marrone e recante il libro e la tradizionale spada fiammeggiante. A Nostra Signora del Buoncammino appartengono anche i simulacri della Vergine patrona e di Sant'Anastasia attribuiti ad artigiani locali operanti nel XVIII secolo.

Le feste
La Vergine del Buoncammino viene celebrata una domenica della seconda quindicina di maggio. Essendo la Madonna protettrice dei bottai, il comitato è composto da coloro che in passato esercitavano tale professione. Il programma prevede la recita del rosario alle 10.30, la messa e la processione. Al termine viene distribuito su pan'e saba "fattu e cottu", ovvero al naturale
La domenica dopo Pasqua è celebrata Sant'Anastasia (a cui era dedicata una chiesa oggi scomparsa) con lo stesso programma religioso ed il rinfresco a base di dolci tipici, offerto dal comitato composto esclusivamente da donne
Il giorno dell'Ascensione è ricordato Sant'Elia, la cui chiesetta si trova distrutta nel Capo di Sant'Elia, appunto. Medesimo programma religioso e rinfresco con dolci tradizionali offerto da un comitato composto da soli uomini
Il 30 novembre è celebrato Sant'Andrea

Come si raggiunge
Dista qualche chilometro da Quartu ed è ben segnalata; all'altezza del km 13.II della S.S. 554, svoltare sulla provinciale 95 e seguire le indicazioni

Notizie dal Comitato dei festeggiamenti e dal libretto della manifestazione "Monumenti Aperti"

Per saperne di più
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