SANTA MARIA DI MONTE FRACCA

In una recente relazione a cura del Comune di Santadi, predisposta in occasione di un progetto di restauro, leggiamo che l’originario impianto di questo luogo di culto dovrebbe risalire al XIV secolo, mentre l’attuale è frutto di rimaneggiamenti d’inizio Settecento. Un’indagine archeologica potrebbe far luce su tali ipotesi, considerato che nel 1365, tra le rendite della diocesi di Cagliari, alla voce “Santa Ada de Sols”, l’odierna Santadi, è più volte riportata una “terra de Santa Maria”, per la quale si potrebbe congetturare una serie di supposizioni
La prima attestazione dell’esistenza, ce la fornisce  padre Salvador Vidal nel 1638,  elencandola come “Santa Maria di Monte falco”, tra le varie chiese del territorio sulcitano. Alcuni studiosi contemporanei datano il tempio al 1724 ed è probabile che in questo anno l’edificio subì quei rifacimenti che lo caratterizzano tuttora, tra i quali, il tamponamento dell’abside. Viene riportata nella lista datata alla seconda metà del XVIII secolo, pertinente alla città di Iglesias e nella mappa del Cabreo del 1794; in quello stesso periodo, vi sono registrate alcune sepolture. Attiva anche nel XIX secolo, è censita tra le chiese dei Salti, nella relazione del 1806 ed è nominata da Pasquale Cugia nella descrizione del territorio di Santadi per il Nuovo itinerario dell’isola di Sardegna, edito nel 1892
E’ un caratteristico edificio campestre, dalle linee semplici ed essenziali, privo di qualsiasi decorazione, con prospetto a capanna, sul quale, in asse al portale, vi sono, un piccolo oculo circolare ed il campaniletto a vela. Sui fianchi, nessun ingresso secondario, solo una stretta luce per ciascun lato. L’aula ha il soffitto ligneo e si conclude con l’altarino, addossato al muro di fondo, che ha occluso l’abside semicircolare, rimasta visibile esternamente 


scheda da "Guida alle chiese campestri del Sulcis-Iglesiente - vai al link della pubblicazione


La festa
La seconda domenica di settembre. Alcuni giorni prima, la statua viene portata a Santadi e la sera del vespro, riportata in processione alla chiesetta. La domenica pomeriggio, avviene la processione verso il borgo di Barrua 


Come si raggiunge
Dall’uscita sud di Santadi, procedere per 1,4 km in direzione Teulada lungo la provinciale 70, arrivare alla frazione di Barrua Susu ed imboccare la stradina asfaltata sulla sinistra, da percorrere per 300 metri - vedi la chiesa nella mappa