SAN LEONARDO DI NOBLAC

E' meglio nota come San Leonardo di Siete Fuentes ed il suo primo impianto è databile intorno al 1150, realizzato in stile romanico-pisano, molto probabilmente dalle stesse maestranze che operarono nella fabbrica della vicina abbazia di Santa Maria di Bonacattu. L'edificio era il fulcro religioso della villa di Setefontanas, nella curatoria di Montiferru. L'ecclesia Septem Fontium è documentata nelle decime del 1341 ed in quel periodo doveva già trovarsi sotto la gestione dell'Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che forse l'avevano ricevuta intorno alla metà del Duecento. I monaci impiantarono un grande ospedale ed un cenobio, ampliando inoltre il primitivo edificio religioso; utilizzando il materiale locale, ovvero la scura trachite ed il basalto, modificano notevolmente la struttura, demolendola quasi interamente e lasciando in opera solamente la facciata ed una piccola porzione del lato destro. L'abside, che dovette essere semicircolare, fu ricostruita con pianta quadrata ed i suoi elementi gotici sono riconoscibili esternamente, dal notevole campanile a doppia fornice che si staglia sul suo fianco e dall'alta bifora acuta, che in tempi moderni ha perduto la colonnina centrale. Con l'allargamento dell'aula, il portale principale, architravato e dotato di ampia lunetta di scarico, venne affiancato da un altro simile. Pregevoli decorazioni ed una ricca teoria di archetti pensili, ornano tutte le pareti, nelle quali vennero ricavati, un ingresso che si apre a nord e due accessi a sud, di cui uno occluso. E' curioso notare che gli archetti realizzati in seguito al rifacimento, siano stati riproposti nello stesso stile romanico originario.
L'interno, carico della suggestione che sono in grado di trasmettere i monumenti medievali, si contraddistingue per il piccolo arco acuto trionfale che comunica con l'abside voltata a crociera. La mensa d'altare si trova al centro di questo spazio, mentre l'ambiente riservato ai fedeli, è scandito da colonne in pietra a vista, sulle quali poggiano le arcate che sostengono la copertura a doppia falda lignea. Oltre alle monofore, due oculi ricavati al centro dei lati brevi, contribuiscono all'illuminazione naturale.
L'ultima attestazione della presenza gerosolimitana, risale al 1446 e lo storico Fara, alla fine del XVI secolo, segnalava che il paese di San Leonardo insieme alla chiesa, erano scomparsi; forse il tempio si trovava in quell'epoca  abbandonato, mentre alla metà dell'Ottocento, lo storico Angius informava che la chiesa campestre era ufficiata dai benedettini, vi veniva celebrata la messa nei giorni festivi e che i lussurgesi, molto devoti al Santo, si recavano numerosi durante la novena che si svolgeva in maggio, abitando nelle casupole che vi stavano intorno

La festa
Si svolge la prima domenica di giugno, in concomitanza con la fiera del cavallo, che è il più importante appuntamento isolano per la compravendita degli equini

Come si raggiunge
A 5,5 km da Santulussurgiu, sulla strada per Macomer. San Leonardo di Siete Fuentes, è decisamente una delle borgate rurali più amene della Sardegna, caratterizzata dalla ricchezza delle fonti e dalla vegetazione rigogliosa, ultimo lembo di quella che in passato doveva essere un'immensa foresta

Per saperne di più
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