SANTA MARIA DE IS AQUAS

Chiamata anche "Nostra Sennora de su latti dulci", divenne santuario diocesano nel 1979 e la Madonna qui venerata,  eletta patrona della diocesi di Ales, nel 1981. L'attuale impianto è il risultato dell'ampliamento e rimaneggiamento, di quello sorto probabilmente intorno all'anno Mille, che doveva essere il nucleo religioso della villa medievale di Santa Maria de is Aquas, documentata nel 1388 e sorta nella località romana di Aquae Neapolitanae, che prese il nome dalle acque termali, che tutt'ora sono le più conosciute in Sardegna, sfruttate per soggiorni di benessere e terapeutici.
Nel 1921, grazie ad offerte popolari, venne allargato il presbiterio e furono costruiti una cappella laterale e l'altare in marmo. Durante i festeggiamenti del settembre 1927, un incendio sprigionato dalle candele dei pellegrini, lasciate accese durante la notte, devastò completamente il tempio. Venne ricostruita l'anno successivo, con l'aggiunta della seconda cappella ed in seguito, fu realizzata la nicchia in marmo che sovrasta l'altare, nella quale fu riposta per alcuni decenni, la monumentale statua della Vergine delle Acque, risalente al 1870 e che ora si trova in parrocchia. Nello stesso periodo venne ripulita la facciata e fu demolito l'atrio che aveva un accesso tramite un arco a tutto sesto. Ancora, il sagrato fu recintato con un basso muro che la delimita dal perimetro stradale. Nel 1956 avvenne il rifacimento del tetto e degli infissi. Durante i lavori della pavimentazione, nel 1984, apparsero le fondamenta dell'antica chiesetta ed alcune tombe che secondo la tradizione, sarebbero le sepolture dei soldati Efisio, Chisiano e Passo, martirizzati e divenuti poi Santi

La festa
Due le occasioni: il penultimo lunedì di maggio e di settembre
Particolarmente sentita è la ricorrenza autunnale, la più partecipata della diocesi e della provincia, che prende avvio dalla processione del sabato, che accompagna il simulacro, dalla parrocchia al santuario. La domenica le messe vengono celebrate durante tutto il giorno e così il lunedì giorno solenne, che si conclude con la processione intorno alla chiesa e la messa dedicata agli ammalati. Il martedì in serata, il rientro della processione in paese
Numerose le manifestazioni civili a corollario, tra cui la Rassegna dei Gruppi Folk del Medio Campidano e la Fiera dell'Artiginanato Agroalimentare

Come si raggiunge
si trova all'interno dell'omonimo parco, a circa 2,5 km da Sardara, sulla strada per Pabillonis. E' inoltre segnalata al km 54 della Statale 131


Per saperne di più
santuari cristiani  -   comitato santa mariaquas   -   wikipedia   -   sardara turismo   -


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