SAN GIACOMO APOSTOLO

E' conosciuta come San Giacomo di Taniga, per via dell'appartenenza all'antica villa medievale scomparsa, citata dalle fonti come Tanake, Tanede, Taneche, Tanega, Taneghe nei cui pressi doveva sorgere il tempio cassinese di Santa Maria di  Tanecle documentato sin dal 1112 e facente parte della Diocesi  di  Torres, Curatoria della Romandia o Romangia (Registro decime); la villa è documentata nel 1335, nominata nel Real Patrimonio Aragonese e  nel Condaghe di Silky nel XII e XIII secolo. Nel 1364 pagava le decime alla Corona d’Aragona  e nel 1358 contava  30 uomini validi.
Nel 1427 le terre di Taniga furono annesse a quelle di Sassari e nel 1571 le cinque chiese di Taniga, San Pietro, Santa Maria, San Giacomo, San Cristoforo e San Giovanni, furono annesse alla Cattedrale di Torres.
La fabbrica della chiesa, inizio del XIV secolo,  è gotica in conci calcarei  regolari di  media pezzatura, impianto ad aula mononavata  con tetto ligneo  e abside quadrata con volta quadripartita  da costoloni. Il telaio è  dato da uno zoccolo a scarpa sagomata a toro con larghe paraste  d’angolo ed archetti  ogivali trilobati  su peducci  prismatici, un centinaio circa, in forma di  protomi fito-zoo antropomorfi. Nella facciata  il portale  architravato  con scarico ogivale modanato e monofora ad arco acuto  con sopracciglio. Nelle paraste d’angolo,  doccioni gotici zoomorfi. Il fianco settentrionale è poco visibile a causa edifici  di  recente costruzione, sul fianco meridionale  tre ampie monofore con profilo ogivale  e capitelli intagliati  con sopracciglio pensile e un portale architravato con lunetta ogivale e sopracciglio timpanato.

Come si raggiunge
Si trova dietro il presidio sanitario San Camillo. Da Sassari prendere la Statale 200 in direzione di Sorso e Sennori e poco prima dell'ospedale, svoltare a sinistra seguendo l'indicazione per la chiesa e imboccare via Padre Costantino Deville. Se si arriva con il mezzo pubblico, attraversare l'ospedale ed uscire dall'ingresso sul retro. Dirimpetto a San Giacomo, c'è la chiesetta di Santa Maria, che potrebbe essere il rifacimento dell'antico luogo di culto cassinese

Scheda a cura di Costantino Dettori, appassionato di storia medievale 

Per saperne di più
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