SANT'ANTONIO

Ridotta allo stato di rudere, è stata la parrocchiale del villaggio di Noi Noi chiamato in varie epoche con i seguenti nomi Innoviu, Annoio, Annoico, S. Antonio de Innojo. Apparteneva alla Diocesi di Torres (Rationes Decimarium) Curatoria di Romangia e poi di Flumenaria. Cenni della sua presenza sono riportati nel XII e XIII sec. Nel Condaghe di Silki nel 1289, le terre di Innoviu sono incorporate nella Scolca di Sassari nel 1326.
Il villaggio era completamente disabitato nel 1463 (Archivio di Stato di Cagliari) e unitamente alla Chiesa di Santa Barbara posta nelle immediate, vicinanze l'edificio sacro fu annesso nel 1571 alla Cattedrale di Sassari.
Attualmente la chiesa si trova in un terreno di proprietà privata (Manca di Mores-Coratza) vincolato e con un’area di rispetto. La fabbrica è costruita in conci calcarei ben squadrati, ha un'unica navata ed abside semicircolare; i paramenti sono privi di archetti ma nella facciata, dove si apre un portale con arco falcato privo di architrave, erano presenti 8 bacini ceramici ora mancanti che circondavano una luce cruciforme. Il campanile è a vela, con un’ampia luce, sproporzionato rispetto alla facciata.
Sul fianco meridionale due aperture a feritoia strombate internamente con al disopra una cornice modanata. Sul lato settentrionale in tempi recenti era appoggiata un’aula suddivisa in due ambienti che comunicavano con la navata tramite tre aperture ad archivolto.
Nell’abside è presente una monofora a doppio strombo con modanatura e sino agli anni Cinquanta era possibile vedere l’altare rivestito di piastrelle ora mancanti. La copertura doveva essere di legno sostituita forse nel XVII secolo con una volta a botte lunettata che recentemente è collassata 

Scheda a cura di Costantino Dettori, appassionato di storia medievale

Come si raggiunge
Da Sassari percorrere la S.S.131, lungo la carreggiata verso Cagliari; dopo il semaforo alla fine dell'abitato di Li Punti si trova un oliveto: il terzo cancello in ferro con il muro attiguo in parte crollato, all'altezza del km 214.IV, immette nell'area dove è presente anche la chiesa campestre di Santa Barbara

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