SANTA MARIA DI SIBIOLA

Venne molto probabilmente edificata tra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolo e prende la propria intitolazione dal nome del borgo medievale di Sibiola, del quale dovette essere l'unico luogo di culto; attestata per la prima volta nel 1338, in un inventario di possedimenti dei Benedettini appartenenti all'Ordine di San Vittore di Marsiglia, non pare comunque essere appartenuta a tale congregazione monastica.
La struttura, in conci di arenaria grigia, si presenta con una facciata piana priva del perduto campanile, nella quale si aprono due ingressi arcuati, che hanno in asse una monofora ed una bifora; al centro del prospetto frontale, è inserito un blocchetto con interessante fregio bicromo, che potrebbe essere la raffigurazione del sole. Altri elementi decorativi erano i bacini ceramici di cui rimangono gli incavi d'alloggiamento, e gli archetti che ancora si trovano lungo tutto l'ordine superiore della muratura esterna, taluni impostati su peducci scolpiti con motivi umani, animaleschi e naturalistici. Molto particolare è la scaletta inserita sul fianco settentrionale, formata da mensoloni litici incassati nella muratura. L'interno, sobrio come si conviene allo stile romanico, è composto da due navate non uguali, entrambe voltate a botte e dotate di absidi con finestrella; sono separate da quattro basse arcate che poggiano su pilastri con capitelli decorati ed in quella destra, quasi in corrispondenza con l'ingresso laterale, è piazzato il bell'altare in pietra. 
L'acquasantiera originaria è stata portata nella chiesa parrocchiale e le due tavole residue del retablo quattrocentesco, si trovano nella Pinacoteca Nazionale di Cagliari; l'opera pittorica rappresenta varie scene del Nuovo Testamento, tra le quali il Giudizio Universale, che erano d'ausilio illustrato nell'apprendimento della dottrina cristiana.

La festa
Nel tardo pomeriggio del 7 settembre, a conclusione della messa vespertina in parrocchia, parte la processione verso la chiesetta, dove all'arrivo il Comitato dei festeggiamenti, organizza una cena tradizionale. La mattina del giorno solenne, il simulacro è portato in processione nella campagna circostante ed in seguito viene celebrata la messa. Il rientro in paese, sempre in processione, nel tardo pomeriggio.
Il 9 settembre è dedicato a San Raffaele, festeggiato in paese, portato in processione lungo le vie urbane, insieme a Santa Maria

Come si raggiunge
Ben segnalata, si trova a 2 km da Serdiana, percorrendo una stradina interna totalmente asfaltata

Per saperne di più
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