NOSTRA SIGNORA DI TERGU

La chiesa con annesso monastero, fu eretta molto probabilmente da Mariano I giudice di Torres nel 1113 e consacrata tra il 1127 ed il 1137. Il convento, donato all'ordine Cassinese, ospitava oltre cento monaci e grazie alle cospicue elargizioni giudicali e di privati, divenne ben presto il più importante di tale ordine monastico in Sardegna; la sua fortuna durò sino alla fine del '400, annullata dal dominio aragonese.
Dell'abbazia rimangono alcune testimonianze, tra le quali il portale d'accesso, tutt'ora intatto e le fondamenta di alcuni ambienti, mentre il tempio, che si è conservato nel suo antico splendore, è caratterizzato sia dal campanile a pianta quadrata, sia dalla fronte piana, mancante però dell'originaria parte terminale. La fabbrica, realizzata in blocchi di trachite, è impreziosita nella facciata da elementi in calcare: archi, colonnine ed archetti del falso loggiato, rosone, capitelli floreali degli stipiti d'ingresso. L'interno, molto sobrio come impone la tradizione romanica, è composto da un'unica aula coperta a capriate lignee e dal transetto, i cui bracci sono voltati a botte, così come la copertura dell'abside quadrato, realizzato in un secondo periodo e che ospita uno splendido retablo, con tavole rappresentanti le scene di vita di Maria. Nella nicchia centrale è custodito il simulacro marmoreo raffigurante la Vergine col Bambino, entrambi con indosso una corona aurea

Scheda dal pannello descrittivo all'interno della chiesa

La festa
Il primo maggio e l'otto settembre
Da segnalare anche i riti della Settimana Santa del vicino paese di Castelsardo, che all'alba del Lunedì Santo, coinvolgono anche questa chiesa

Come si raggiunge
Si trova alla periferia di Tergu ed il viale che vi conduce, è arricchito dalle sculture in trachite della Via Crucis, a grandezza naturale

Per saperne di più
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