NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE

Risale probabilmente al XVI secolo ed attesta nella zona l'esistenza di insediamenti sparsi sin da antica data. Tale collocazione cronologica è suggerita anche dall'iscrizione di una campana che restituisce la data del 1582. I lavori di restauro sono documentati negli anni Novanta del secolo scorso, poiché la chiesa risultava in condizioni assai gravi.
La facciata, conclusa da un terminale piatto sottolineato da una cornice modanata, è unita da un semplice campanile a vela ad unica luce. Al centro del lapideo paramento del frontone si apre il portale d'ingresso. La muratura del prospetto anteriore è in parte costituita da conci squadrati di trachite, alcuni dei quali originari ed altri sostituiti a seguito del recente restauro. Il prospetto posteriore, su cui si apre un oculo sottostante il culmine del terminale a capanna, è quasi interamente coperto da intonaco poiché la presenza dei conci di trachite e arenaria, è limitata agli spigoli. Internamente l'edificio presenta una pianta rettangolare molto allungata e priva di cappelle laterali, con copertura lignea nella zona presbiteriale ed orditura in canne sorrette da capriate, nell'aula mononavata. Il presbiterio, individuato dall'ampia arcata, costiutisce un unico corpo di fabbrica con l'aula.
Nella nicchia con sportello sopra l'altare in pietra, troviamo la statua della Vergine delle Grazie, in legno dorato e policromato, databile tra la fine del XVI ed i primi decenni del XVII secolo.

Scheda dal sito sulcisiglesiente.eu

La festa
La prima domenica di luglio

Come si raggiunge
Circa un chilometro da Villaperuccio, nella frazione di Is Grazias