SAN PLATANO

Un documento del 1141 la elenca tra le numerose proprietà che i monaci Vittorini di Marsiglia, possedevano principalmente nel sud della Sardegna ed è l'unica chiesa forse al mondo, dedicata a questo Santo, che secondo la tradizione, era il fratello di Sant'Antioco martire sulcitano.
La struttura è fabbricata in conci di calcare chiaro, sui quali si innesta qualche blocchetto in pietra più scura ed è assai curiosa per le irregolari decorazioni che la contraddistinguono, conferite dal materiale di spoglio proveniente dal sito romano di San Cromazio, distante qualche chilometro. In particolare un mirabile fregio, forse bizantino, con cornice ad intreccio è murato al centro della facciata, .
Una scaletta esterna, che crea un tutt'uno con l'edificio, porta al campanile a vela che si trova sulla cuspide frontale e sotto questo, i due portali ad arco, uno per ciascuna navata; le aule, entrambe dotate di absidi, in origine erano voltate a botte ed in seguito ad un crollo avvenuto nel XIV secolo, furono ricostruite a capriate. All'interno notiamo altri elementi di spoglio, come l'acquasantiera in corrispondenza dell'ingresso laterale ed i capitelli delle colonne a sostengno dei tre archi che separano le navate; la semplice mensa d'altare si trova nell'abside meridionale e tra gli essenziali arredi, le statue dei due fratelli. La fioca luce penetra dalle monofore delle absidi e da quella ricavata sulla facciata, la cui centina è impreziosita da accurate decorazioni.

La festa
Il martedì precedente l'ultima domenica di agosto, è il giorno dei "balli del pane", in ricordo del pane che veniva preparato per coloro che si occupavano di procurare le frasche per realizzare il pergolato ai lati della chiesa. Questa usanza è ancora viva ed alle donne spetta il compito della preparazione del pane, mentre gli uomini, il venerdì portano i carri carichi di frasche per la costruzione de "sa lolla". Terminato il lavoro, tutti i presenti sono invitati al pranzo comunitario.
La sera stessa stessa, inizia il triduo religioso che prosegue con la celebrazione del vespro; la domenica, giorno solenne, la messa e la processione serale. Il lunedì viene festeggiato Sant'Antioco.
Sino agli Anni Cinquanta, il martedì era solenizzata Santa Rosa 

notizie sulla festa, a cura di Giuliana Mallei 


Come si raggiunge
Si trova all'estrema periferia nord-est, all'interno di un bel parco 


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